Pubblicato da : Debora Procopio | Categoria : news

L’elemento che maggior mente distingue Twitter da tutti gli altri social network è senza dubbio l’hashtag, il rinomato “cancelletto” che da pochissimo tempo è stato introdotto anche su Facebook per consentire l’identificazione e la ricerca immediata degli argomenti di maggiore interesse. A differenza di quanto pensano in molti Zuckerberg non si è limitato a copiare questa funzione, ma sembra che stia cercando di svilupparla nel miglior modo possibile per far viaggiare le notizie in maniera semplice e veloce. Tra qualche giorno si saprà finalmente di cosa si tratta, infatti, Zuckerberg ha invitato i giornalisti, utilizzando un simpatico invito cartaceo con sopra disegnata una macchina del caffè, per discutere con loro delle innovazioni che stanno per arrivare sul social network, la conferenza è stata indetta per il 20 giugno, al momento l’unica notizia trapelata è che con molta probabilità si tratta di qualcosa legata alle news di giornata, arriverà presto un aggregatore di notizie che si potrà consultare direttamente dalla piattaforma blu, un reader di Facebook basato sull’utilizzo degli hashtag, che renderà il flusso di notizie immediato e veloce. Zuckerberg negli ultimi tempi ha indirizzato la sua attenzione sulle news, e certamente ne saranno contenti tutti quelli che al mattino fanno colazione con un giornale in mano, ma molto probabilmente grazie a Facebook quei pochi che, ancora amano leggere nero su bianco, cosa accade nel mondo, si ritroveranno con un cornetto in mano e uno smartphone nell’altra.   ...



Pubblicato da : Eugenio Romano | Categoria : giochi

Facebook si arricchisce di una nuova applicazione che nelle ultime settimane ha riscosso un notevole successo, si tratta di Bonga online, un gioco perfetto per gli amanti dell’avventura e della natura. In Bonga Online dovrete affrontare un ambiente naturale, niente edifici e strade malfamate, solo grandi prati verdi, alberi, e massi ma non fatevi ingannare da questo paesaggio bucolico perché dovrete affrontare diverse insidie. All’avvio del gioco potrete scegliere con quale personaggio iniziare la vostra avventura, potrete scegliere tra un bambino, un uomo e una donna, ogn’uno di questi personaggi vi permette di portare avanti diverse attività compresa la possibilità di costruire un piccolo villaggio in cui vivere, ovviamente nessuno vi regala nulla quindi dovrete procurarvi da soli anche i viveri e i beni di prima necessità, compresa la costruzione di piccoli oggetti per rendere il vostro soggiorno al villaggio quanto più confortevole possibile ma soprattutto ricordate che questi oggetti potrebbe tornarvi utili quando meno ve lo aspettate. Oltre a combattere per la sopravvivenza dovrete come nella quasi totalità dei giochi Facebook portare avanti degli obiettivi, che vi aiuteranno a crescere e proseguire in maniera corretta nel gioco. Le barre indicatrici che dovete tenere sotto controllo sono due, ovvero quella della forza e quella dell’energia, quest’ultima si consumerà molto velocemente quando effettuerete invocazioni e riti magici, la forza invece vi servirà per tutte le altre azioni che vi consentiranno di progredire nel gioco e di mantenere alta la felicità del vostro personaggio, assicuratevi di avere sempre qualcosa da mangiare perché in questo modo potrete ricaricare la barra indicatrice della forza. Diverso è invece il sistema per far ricaricare l’energia, infatti, una volta esaurita dovrete pazientemente aspettare che passi del tem ...

Pubblicato da : Eugenio Romano | Categoria : curiosità

Fino a qualche giorno fa nessuno aveva mai sentito parlare del programma di difesa americano, Prism, grazie al quale l’FBI e la NSA potrebbero spiare tutti i cittadini nei loro spostamenti online raccogliendo dati e conversazioni, nonostante il popolo statunitense sia stato più volte rassicurato sul fatto che la loro privacy è al sicuro, la polemica è stata immediata e di grande portata tanto che lo stesso colosso Facebook si è sentito in dovere di difendersi e soprattutto di rassicurare i propri utenti. Alcune tra le più importanti testate giornalistiche come il Washington Post e il del New York Times avevano annunciato che i colossi del web quali, Facebook. Google, Apple e Microsoft, non consentono l’accesso ai propri server e per tanto la privacy degli utenti sarebbe al sicuro anche agli occhi della National Security Agency, ma questo non è bastato a Mark Zuckerberg che ha deciso di difendere il proprio social network in prima persona con un post sul proprio profilo Facebook personale, in cui dice esplicitamente che il suo social network non è mai stato oggetto di nessun programma segreto del governo degli USA né di qualunque altro governo. Ha inoltre aggiunto che ogni qual volta Facebook abbia ricevuto richieste per accedere alle informazioni di qualche utente o per lasciare libero accesso ai suoi server, le richieste sono state valutate e accettate solo se le stesse, erano in linea con le leggi dello stato. E conclude scrivendo che Facebook s’impegnerà sempre affinché la privacy degli utenti sia sempre rispettata. Molto simile a questa è stata la reazione di colossi come Google ed Apple che si sono affrettati a dichiarare che non esiste collaborazione tra loro e nessun governo in particolare quello degli USA e che per tanto non rientrano assolutamente nel programma PRISM e la vita privata degli utenti è stata e sarà sempre rispettata. ...

Pubblicato da : Eugenio Romano | Categoria : curiosità

Tutte le più grandi aziende sanno che una buona pubblicità, innovativa a originale può moltiplicare le vendite anche in breve tempo, e non si può certo dire che l’agenzia di marketing e comunicazione TBWA del Belgio, non sia stata molto astuta nel sponsorizzare il suo cliente Pepsi. La TBWA ha pensato una Like Machine ovvero un distributore che non accetta soldi in cambio di lattine, ma preferisce un “Mi Piace” su Facebook. Niente pubblicità con ragazze avvenenti che sorseggiano la bevanda in modo succinto, niente ragazzi che distribuiscono campioni gratuiti del prodotto, niente cartoline omaggio che consentono di ritirare un campione di prodotto, solo un distributore di ultima generazione, su cui ci si può effettuare il login al social network più famoso del mondo e cliccare mi piace sulla pagina ufficiale dell’azienda che distribuisce il prodotto, fatto ciò il distributore erogherà una lattina di pepsi in omaggio. Insomma l’idea di utilizzare Facebook per farsi pubblicità e in questo modo non solo è molto divertente e originale ma permette quasi a tutti di poter ritirare la propria lattina gratuitamente visto che sono veramente in pochi quelli che non possiedono un profilo attivo sulla piattaforma della grande “f blu”. L’idea e stata ideata in Belgio, e nonostante alcuni siano un po’ restii ad accedere al proprio profilo tramite un dispositivo estraneo, e anche un po’ strano, l’iniziativa sembra essere piaciuta a molti e Pepsi potrebbe anche decidere di proseguire con questa sua campagna pubblicitaria in altri paesi, senza contare che la distribuzione di campioni omaggio del prodotto rimane sempre il miglior modo per aumentare il proprio bacino di clienti e per dissetare qualche passante privo di monetine.   ...

Pubblicato da : Eugenio Romano | Categoria :

La notizia che la National Security Agency, ovvero l’agenzia per la sicurezza della nazione, può controllare i server di ben nove società internet negli USA e la stessa cosa può essere fatta anche dal Fbi, ha creato molta polemica perché in parole più semplici vuol dire che il governo potrà monitorare tutte le attività svolte in rete dalle persone. Il Washington Post ha più volte parlato del programma Prism, che ha scatenato la polemica già nel 2007 quando fu creato, infatti, nonostante le società in questione, che sono Microsoft, Yahoo, Google, Facebook, PalTalk, Al, Skype, Youtube e Apple, abbiamo dichiarato che la privacy dei propri utenti è pienamente tutelata la paura che la National Security possa mettere le mani su conversazioni personali e private ha creato non poche polemiche e forse anche qualche paura. Dalle indiscrezioni emerse il programma Prism riguarderebbe cittadini non americani e che non vivono all’interno dei confini statunitensi, la notizia è arrivata da un alto esponente dell’amministrazione che ha specificato che la legge impedisce la sorveglianza dei cittadini americani ma a quanto pare molti non ci hanno creduto e la polemica è continuata per molto tempo, nonostante la raccolta di dati sia utile alla protezione della nazione stessa. Facebook ha subito precisato che non fornisce nessuna informazione a nessuna agenzia e per tutelare la privacy dei suoi utenti e prima di fornire dati richiesti alle associazioni governative, analizza personalmente le varie richieste rispondendo positivamente solo a quelle che sono perfettamente conformi alle leggi in vigore.  Stessa risposta ha dato Google che sfata il mito secondo cui avrebbe creato un accesso al governo per dargli modo di verificare tutti i dati privati degli utenti. Insomma nonostante gli USA cerchino di garantire la sicurezza nazionale, i suoi cittadini non vogliono e ...

Pubblicato da : Debora Procopio | Categoria : news

Tutti almeno una volta hanno giocato ad un gioco di produzione Zynga su Facebook, ma dopo un inizio entusiasmante e il grande successo dei suoi giochi la società ha dovuto inizialmente togliere delle applicazioni del social netwok ed ora è stata costretta a licenziare ben il 18% dei sui dipendenti. La crisi era gia stata annunciata visto che le quotazioni in borsa stavano crollando e visto che l’azienda ha sviluppato molto poco le applicazioni per mobile, molti giochi Zynga infatti non sono accessibili da smartphono e tablet e purtroppo questi dispositivi sono attualmente quelli piu utilizzati, c’è addirittura chi ha già dichiarato la futura scomparsa dei computer in favore di questi dispositivi. Dopo il licenziamento di ben cinquecento venti dipendenti l’azienda dovrà certamete rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare per sviluppare applicazioni per dispositivi mobile e per rivedere la qualità e il funzionamento dei suo giochi, molti infatti, sono stati eliminati dai social network perché molto poco utilizzati o subito abbandonati. E ancora presto per dichiarare finita l’azienda, ma certamente se Zynga riuscirà a sviluppare le versioni di mobile dei suoi piu popolari giochi, primo tra tutti, Farm Ville e tutta la serie Ville, allora le cose potrebbero presto tornare al loro posto, fatti salvi i cinquecento venti dipendenti da oggi alla ricerca di un altro lavoro. ...

Pubblicato da : Eugenio Romano | Categoria : giochi

Tra le varie applicazioni disponibili su Facebook, i giochi di strategia stanno velocemente scalando la classifica delle applicazioni maggiormente preferite dagli utenti e tra di queste c’è anche Defend the Realm, un gioco di difesa molto entusiasmante sia per la grafica sia per le modalità. In Defend the Realm dovrete disporre le vostre torri di difesa in moda da impedire l’avanzata nemica, ma fate attenzione è assolutamente necessario sbloccare nel minor tempo possibile il maggior numero di torri perché gli avversari saranno sempre più numerosi e soprattutto sempre più forti, e per tanto aumentare il livello delle torri, oltre che il loro numero, sarà essenziale se vorrete sopravvivere. Ogni volta che posizionate una torre, avete la possibilità di scegliere che arma utilizzare, la strategia migliore è quella di mettere torri con armi diversificate in modo che qualunque sia il vostro nemico voi possiate affrontarlo e distruggerlo. Utilizzate le gemme a vostra disposizione per avere miglioramenti magici per le vostre torri e se nonostante tutto, le cose si mettessero male e le onde di nemici riuscissero ad avanzare troppo ricordate che oltre alle torri avete a vostra disposizione piccole armi, che potrete mettere lungo il percorso per sbarrare la strada alle truppe che avanzano, ma saranno armi di durata limitata dovrete per tanto riposizionarle ogni volta che il loro effetto si esaurirà. All’inizio il gioco sarà semplice sarete guidati da un ottimo tutorial dopo qualche livello dovrete scegliere voi la strategia migliore e soprattutto la strategia più forte, perché presto non riuscirete più a contenere con tanta facilità le schiere nemiche. ...

Pubblicato da : Eugenio Romano | Categoria : news

Più di un anno fa Facebook ha fatto il suo esordio in borsa e come tutti sanno, ci furono molti problemi e disguidi che fecero impennare le quotazioni del social network più famoso e soprattutto hanno alimentato molte polemiche che sono sfociate in una multa da record. Il Sec che è l’autorità dedita a vigilare sui mercati Americani ha accusato il Nasdaq di non aver regolato in maniera efficiente le operazioni inerenti alle quotazioni Facebook stabilendo cosi una sanzione economica da record, la multa ammonta, infatti, a ben 10 milioni di dollari, nessun operatore borsistico aveva mai ricevuto una sanzione simile per violazione delle normative sulla sicurezza delle transizioni. Secondo la Sec il Nasdaq avrebbe dovuto tutelare maggiormente gli investitori soprattutto perché era a conoscenza del fatto che l’entrata in borsa di Facebook avrebbe portato migliaia d’investitori ad eseguire diverse operazioni ma non tenendo conto dei limiti del suo sistema e del suo funzionamento ha causato cosi, danni economici molto elevati considerando che più di 30mila ordini sui titoli Facebook sono rimasti in sospeso per oltre due ore, quando invece le operazioni sarebbero dovute essere cancellate o eseguite, e questa sosta cosi lunga ha causato una perdita di ben 500 milioni di dollari. Questa lunga attesa e i disagi economici e non solo che quest’azione ha determinato è stata severamente punita con una multa record da ben 10 mila dollari. ...

Pubblicato da : Debora Procopio | Categoria : curiosità

Il social network della grande “f blu” ogni giorno ci tiene informati, ci permette di intrattenerci in attività sociali e applicazioni sempre nuove e in alcuni casi, come in questo commuove con una storia lunga e complicata che si è conclusa con un lieto fine anche grazie a Facebook. A volte l’utilità di un social network va oltre la soglia dell’immaginazione più fervida, a Pescara la signora Dulce Esperanza Del Orbe originaria di Santo Domingo, oggi quarantaquattrenne, ha potuto riabbracciare suo figlio di cui aveva completamente perso ogni traccia 11 anni fa. La signora Del Orbe aveva abbandonato il suo paese d’origine vent’anni fa per seguire un amore italiano da cui aveva avuto già avuti due figli anche se ancora non sposata e i problemi non hanno tardato ad arrivare, infatti, presto la donna vede la sua relazione naufragare e ben presto si è ritrovata sola, con l’affidamento dei minori concesso a lei ma con la disposizione del giudice di far incontrare i bambini al padre per due volte a settimana. Il 6 ottobre del 2002 i bambini che avevano dieci e otto anni dovevano rientrare a casa dopo una giornata trascorsa con il padre ma cosi non è stato, purtroppo nonostante la donna abbia subito allertato le autorità locali, non gli è stato più possibile sapere nulla dei suoi figli. Un varco di speranza quando si è aperto quando la donna è riuscita a contattare i propri figli che erano stati portati in Argentina, ed è riuscita a farlo grazie all’ausilio di Facebook, e dopo 11 anni e un lunghissimo iter burocratico finalmente Del Orbe, riesce ad abbracciare uno dei due figli tornato a Pescare e attende l’arrivo dell’altro figlio che deve ancora completare l’iter burocratico prima di poter partire dall’Argentina. ...

Pubblicato da : Debora Procopio | Categoria : tutorial

Molti utenti Facebook hanno la necessità di possedere un secondo account falso, alcuni semplicemente per essere avvantaggiati in alcuni giochi social dove l’aiuto degli amici è fondamentale, alcuni per fare qualche scherzo ai propri amici e altri per nascondere informazioni e conversazioni agli occhi di parenti, amici e soprattutto fidanzate o mogli. Qualunque sia il motivo per cui abbiate deciso di aprire un secondo account Facebook dovete sapere che si tratta di una cosa molto rischiosa in quanto Facebook potrebbe bloccare entrambi i vostri profili e in questo caso riuscire a recuperare il vostro vero account potrebbe diventare una procedura lunga e più o meno complessa che come minimo richiederebbe l’invio di una fotocopia dei vostri documenti come prova dimostrativa volta ad indicare che siete legittimi proprietari di quel profilo. Non spaventatevi però, infatti, all’interno di una stessa abitazione più persone diverse, hanno un account Facebook queste potranno accedere al proprio account dallo stesso computer, ovviamente uno per volta come la logica impone e se lo desiderano anche dallo stesso browser, infatti, Facebook per identificare falsi profili compie dei controlli volti a comprendere se l’utilizzo dei profili provenienti dallo stesso pc è correlato oppure no. Per evitare di incorrere in problemi e di vedersi disattivato il proprio profilo, basta semplicemente fare un po’ di attenzione e utilizzare la navigazione anonima quando si accede al “falso profilo” o per lo meno utilizzate un browser diverso per ogni profilo. Se utilizzate Facebook dal computer la procedura da seguire è semplicissima, infatti, non dovete fare altro che accedere al vostro vero profilo Facebook e quando dovete accedere anche a un secondo profilo cliccate sulla scritta “Firefox” in alto a sinistra se state utilizzando Mozilla Firefox come browser, e quando si aprirà il menù cliccate su “nuova finestra anonima”, apparirà così una nuova finestra dalla quale potrete accedere al vostro account secondario senza che Facebook possa accorgersi di nulla, perché in modalità anonima i file di cookie non saranno visibili.   Se il browser che utilizzate normalmente è Google Chrome non disperate, infatti, dovete eseguire la stessa procedura, cliccate sull’icona in alto contrassegnata da tre linee orizzontali e dal menù che si aprirà, selezionate “nuova finestra di navigazione in incognito”, o più semplicemente digitate la combinazione di tasti “ctrl + maisc + N” il nome è diverso ma la funzionalità è la stessa che si ottiene con Firefox.   Anche quando utilizzate Facebook da dispositivi portatili come smartphone e tablet, la regola d’oro è sempre la stessa, evitate di eseguire il login ad account diversi dallo stesso browser salvo che non abbiate impostato la modalità di navigazione anonima, che trovate senza problemi anche sugli smartphone. ...

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